"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
(Da Repubblica)
AllAssemblea Regionale è in corso un efferato lancio di accuse reciproche. Al centro dei giochi ci sono le due (due?) anime del Pd; poi fra Grillini, Berlusconiani, Sicilianisti in disarmo, Sicilianisti di complemento e Udcisti è partita una quadriglia di insinuazioni difficile da districare.
Ogni accordo, ogni convergenza, ogni consultazione, persino ogni sguardo in aula viene bollato dalle parti avverse con il più infamante degli insulti: inciucio!
A parte il suono allappante della parola, inciucisti sono passati a essere tutti quelli che contraggono unalleanza escludendo qualcun altro. Eppure già prima del voto si sapeva che qualche alleanza si sarebbe dovuta fare pena: lingovernabilità. Viene quindi il sospetto che la parola inciucio si presti a qualche equivoco di prospettiva. Un po come Pornografia che è, secondo manuale, lerotismo degli altri.
Allo stesso modo linciucio questo rappresenta: lalleanza degli altri.
