"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Il caso del sindaco di Campobello di Mazara Ciro Caravà, sedicente eroe dellantimafia arrestato per mafia, è un capitolo interessante di un romanzo interessante: ma non il primo né lultimo.
Gli esempi ormai abbondano, tanto che con ragionevole certezza si può affermare che la trincea dellantimafia da parata è lultimo rifugio dei peggiori mascalzoni, come un tempo era il patriottismo.
In realtà nel curriculum politico del sindaco Caravà cerano tutti i segnali per decifrare il doppio gioco. Per esempio: si può essere al tempo stesso difensori dellabusivismo edilizio e paladini della legalità?
Non bisogna lasciarsi quindi sconfortare dalla confusione dei ruoli, né abbandonarsi al non si capisce con cui Sciascia rispondeva a chi gli chiedeva dei nuovi assetti della mafia negli anni Ottanta.
Io continuo a credere che specialmente noi siciliani abbiamo tutti gli strumenti culturali per capire le cose e le persone.
È che certe volte siamo un po svogliati.
