"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
La prima notizia è che nellabside del duomo di Monreale ci piove dentro.
La seconda è che sono già stanziati i soldi che servirebbero a risolvere il problema.
In tempi di quaresima nazionale la disponibilità finanziaria è una formidabile eccezione.
Non lo è invece, linsipienza amministrativa che adesso mette a repentaglio il Cristo Pantocratore. Pare che per impiegare il milione e trecentomila euro resi disponibili dalla Regione, la prassi sia che il Comune indica una gara dappalto eccetera eccetera. Fra unadempienza e laltra non cè verso di iniziare i lavori di salvataggio dei mosaici prima della prossima primavera, se va bene.
Le motivazioni ufficiali, però, sono una pessima pubblicità per il Duomo, e le migliaia di turisti che ogni anno lo visitano potrebbero ricevere limpressione che in Sicilia le cose non funzionino.
Ragion per cui, nelle more, si potrebbe fare di necessità virtù e trasformare laccidente in un volano pubblicitario capace di intercettare quei flussi turistico-religiosi che si verificano ad ogni Madonnina che improvvisamente si mette a lacrimare.
In fondo chi lha detto che si tratta di banali infiltrazioni dacqua? Stabiliamo che sono le lacrime del Pantocratore, e risparmiamo pure questi soldi.
