"Mettiti in salvo tu, io sono spacciato. Ti copro le spalle"
(Anonimo Western)
Sarebbe bello che lottimismo del cuore riuscisse ogni tanto a prevalere.
Ma.
Immaginiamo che un imprenditore del continente venga in Sicilia con un piano di investimenti ingente e appariscente.
Diciamo ipermercati. Oppure grandi impianti sportivi. Il discorso vale per qualsiasi settore.
La domanda è rivolta ai siciliani, alla luce della loro personale esperienza, sulla base delle difficoltà che si incontrano per ottenere in Sicilia un semplice certificato o un attestato di agibilità: è credibile che si possa ragionare tanto in grande senza pagare il dazio di pizzo e tangenti? Senza sottostare ai condizionamenti ambientali?
E prima ancora: è possibile pensare che lui lo pensi?
