"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Dopo la milionesima minchiata, [LINK], prende definitiva consistenza una tesi.
Per il momento nessuno si sente di dichiararne ufficialmente la consistenza davanti a un microfono, ma questo sito è in grado di rivelarne il contenuto.
Per anni le forze politiche e lopinione pubblica si sono sforzate invano di considerare la Lega Nord come un qualsiasi partito politico. I suoi rappresentanti sono stati eletti come gli altri, quindi meritavano attenzione e un minimo di rispetto.
Adesso si è fatta strada unipotesi alternativa, che si riassume con una semplice parola:
No.
Sono deficienti. Si comportano da deficienti. Sono stati eletti da altri deficienti. Del resto in democrazia votano tutti, anche i deficienti. Perché i deficienti non dovrebbero avere diritto come gli altri a una rappresentanza parlamentare?
Il capolavoro di Bossi consiste nellaver intuito questa nicchia politica e averla occupata.
In ambito nazionale i deficienti sono probabilmente in numero costante e minoritario. Il problema è che a un certo punto si sono alleati coi mascalzoni e sono diventati maggioranza.
Da lì, tutti i problemi che sappiamo.
