"Fin qui tutto bene... fin qui tutto bene... fin qui tutto bene..."
(L'ottimista, precipitando dal grattacielo)
Una segnalazione personale: AUDITORIUM della Rai in viale Strasburgo 19 a Palermo. Sabato 17 marzo alle 18.00 si terrà una conversazione fra Roberto Alajmo e Roberto Enia. Il tema è :"L'arte di raccontare: l'orale e lo scritto". Come immaginate non si tratterà certamente di una discussione accademica ma di una straordinaria occasione per gustare la parola e le storie. Di seguito vi do un breve profilo dei due ospiti. Roberto Alajmo da anni ha conquistato uno spazio di tutto rilievo nella narrativa italiana. Le scarpe di Polifemo (Feltrinelli, 1998), e Notizia del disastro (Garzanti, 2001), col quale ha vinto il premio Mondello. Con Mondadori nel 2003 ha pubblicato il romanzo Cuore di Madre, finalista ai premi Strega e Campiello. Nel 2004 è uscito Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo e nel 2005 il romanzo È stato il figlio, finalista al premio Viareggio e vincitore del SuperVittorini e SuperComisso. Con Laterza, sempre nel 2005, ha pubblicato il saggio Palermo è una cipolla. Davide Enia è una delle rivelazioni più sorprendenti nel panorama della drammaturgia italiana. L'autore affida al suo sito web un incipit biografico che rivela subito inclinazioni e orizzonti: "Passa l'infanzia a giocare a calcio in mezzo alla strada e si laurea, incidentalmente, in lettere moderne alla Cattolica di Milano nel 1997. Da quel momento può dedicarsi al teatro raccogliendo consensi straordinari .Con "Italia-Brasile 3 a 2" e con "Scanna" ottiene con voto unanime il premio Tondelli per la drammaturgia. Lo spettacolo debutta alla Biennale di Venezia . Lunga la lista dei riconoscimenti. Ogni anno è scandito da un premio per le sue opere ed interpretazioni , nel 2003 si impone con "Maggio '43", nel 2005 ottiene ben due premi e nel 2006 gli vengono assegnati i premi "Vittorio Mezzogiorno" e "Vittorio Gassman". Collabora anhe con REPORT ( L'asso dell'aviazione) e le sue opere cominciano a girare l'Europa. Credo che queste poche note bastino ad incuriosirvi e per chi conosce gli autori a cercare ulteriori spunti di conoscenza e di divertimento. Siete tutti invitati. Vi ricordo che l'ingresso all'AUDITORIUM è libero. Vi prego di arrivare per tempo. 94">