"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Da un po di giorni nel forum si affastellano due linguaggi: uno cerca lo scontro con Alajmo; laltro prova con difficoltà, in quanto disturbato da chi riporta indietro il bandolo della matassa piuttosto che dipanarlo e metterci un punto, a riportare il forum sulla strada dello scambio di battute tra amici o sulla penultora del giorno o sugli eventi che accadono (Berselli, DAmico, Vianello, onore al repubblichino che fu.. che tanto ci ha deliziati con il suo humor elegante e un po british). Rendo lode ai sostenitori del secondo linguaggio, i quali provano di dare al forum una vocazione dagorà, da piazza, in cui affrontare temi di spessore diverso, ma temi, contenuti e anche cosette. I fautori del pungolo accusano , in modo esplicito e implicito, il padrone di casa di essersi costruito un fan club, di peccare di incoerenza rispetto a quanto scrive ( il "preferirei di no.."), di manie di grandezza, di autorerenzialità, nonché di essere sostenuto da una vivace e pronta cintura rosa, che a volte, sottolineo a volte, aggiunge zelante zenzero invece di profumata cannella. Tutto qui; sta a te scegliere dove stare. Io, ieri sera, in avvilimento per la piega da lavatrice, che continuavano a prendere le parole del forum, spiegazzate dalla centrifuga e dal pestare sempre le stesse cose del tipo: tu dici questo e io ribatto questaltro, ho preferito rileggermi i racconti contenuti nel link: vite vissute, ammirandone la capacità descrittiva di condurmi dentro una storia, e ho considerato, infine, che a me lAlajmo piace come scrive, e molto. Il suo narcisismo è solo speculare a quello di chi si trova ad ospitare, che luomo avrà pure il diritto di avere un sito personale e che io posso anche non condividere le sue riflessioni quotidiane. Siamo tutti liberi di scegliere e di cambiare idea. Non ho la certezza che il cretino sia solo uno e che navighi sul maschile o sul femminile o su entrambi i generi, ma una certezza cè: la madre dei cretini è sempre incinta e la cretinaggine è malattia infettiva, che colpisce anche gli intelligenti purtroppo, giacché auguro a tutti una sola cosa: rispetto, attenersi allargomento del giorno, non rintuzzare chi cerca solo polemica, e ascoltare chi critica senza toni urlati e senza offendere lonore dei pochi e dei tanti. Altrimenti lunica strada da percorrere è quella di cassare o ignorare-ignorare-ignorare- gli interventi gratuiti e fuori tema, e far intervenire solo il padrone di casa, gli altri in silenzio.
S.N.